Storia

1964
Nasce il primo Club degli Alcolisti in Trattamento a Zagabria.

1979
Nasce il primo Club a Trieste.

1986
Il Prof. Hudolin definisce l’Approccio Ecologico Sociale

1996
Hudolin ci lascia con le seguenti parole...e infine vi prego di continuare.

2017
I Club presenti in tutta Italia sono circa 2000 e coinvolgono 10.000 famiglie
Nel 1964 in Croazia, e dal 1979 in Italia, è concretamente iniziata in campo alcologico una esperienza che oggi rappresenta uno dei modelli operativi più significativi nell’ambito dei programmi per i problemi alcol correlati e complessi.
Il Prof. Vladimir Hudolin, neuropsichiatra dell’Università di Zagabria, nel prendere atto della rilevanza epidemiologica dell’alcolismo, della difficoltà ad affrontare questo problema con approcci tradizionali, spesso monoorientati, sia in senso etico repressivo (alcolismo come vizio), o anche sanitario terapeutico (alcolismo come malattia), ha dato l’avvio all’esperienza dei Club degli Alcolisti in Trattamento. L’esperienza, agli inizi, ha attraversato una fase più sanitaria testimoniata tra l’altro dalla nascita tra le mura della clinica di Neurologia, Psichiatria, alcologia e altre dipendenze della Università di Zagabria, e anche dallo sviluppo iniziale, in ambito ospedaliero, dell’esperienza italiana con l’avvio nel Nord Italia delle esperienze presso l’Ospedale di Udine – Castellerio e dell’ospedale di S. Daniele del Friuli; risale a quegli anni la definizione di terapeuta per l’operatore di Club.
Negli anni successivi, tuttavia, i programmi per i problemi alcol correlati e complessi secondo l’approccio ecologico sociale hanno avuto un progressivo e costante processo di territorializzazione, cui è, in modo parallelo, corrisposto uno sviluppo geografico che ha avuto il suo inizio a Trieste, si è rapidamente diffuso al Friuli e al Veneto, e si è esteso, negli anni successivi, pur con qualche disomogeneità, con un fronte d’onda che ha oggi coinvolto tutte le regioni italiane; ai giorni nostri è stato ampiamente superato, in Italia, il traguardo dei 2.000 Club, con un coinvolgimento di almeno 20.000 famiglie e raggiungendo ormai tutti i continenti del globo terrestre.
Alla progressiva territorializzazione dei programmi si è altresì accompagnata una ridefinizione del significato stesso, sotto vari profili, di questo approccio, noto all’inizio come “metodo psico medico sociale integrato” per diventare col tempo approccio “ecologico o verde” e infine “ecologico sociale”.